La gara non si è fermata, siamo ancora tutti in pista

Era l’Aprile del 2003, quando, poco prima della partenza sul circuito di Interlagos, cominciò a diluviare, tanto da dover rinviare di un quarto d’ora la partenza. Fu attesa la diminuzione dell’intensità delle precipitazioni e la gara fu fatta partire in regime di safety car. Quella fu una vera occasione per tutti. Frentzen, Verstappen (padre), Fisichella, Panis, Pizzonia e Firman approfittarono della situazione per rifornire mentre gli altri proseguirono dietro alla vettura dei commissari di gara.

Si mescolarono talmente le carte che Giancarlo Fisichella, con una Jordan non certo velocissima, vinse la sua prima corsa della carriera, mentre fu un vero e proprio disastro per gli altri.

Dal caos della pioggia possono nascere successi incredibili

La possibilità di ripartire alla pari (o quasi)

Tutti fermi, qualcuno costretto a fermarsi, ma tutti con il desiderio di voler ripartire e darci dentro. Dovrai prendere spunto dai piloti di Formula 1, mai darsi per vinti!

Ma qual è il modo migliore per poterlo fare? Qual è la pista giusta da percorrere per tagliare il traguardo da vincitori?

Il cambiamento a cui ci ha indotto l’emergenza di oggi sarà causa della trasformazione più profonda dal dopoguerra. Ed è proprio con lo stesso impeto che va affrontata. Ogni ripartenza ha le sue difficoltà e può metterci poco a trasformarsi nell’enorme sfida del “vince chi è più forte”, ma qui la vittoria andrà a chi affermerà la propria presenza sul mercato, aggiornandosi tecnologicamente ed adottando strategie e strumenti adeguati ai trend più attuali.

Oggi piove a dirotto, il terreno è scivoloso e la visuale non è nitida come quando c’é il sole e la gara la vince chi sa guidare bene ed ha la percezione aumentata di ciò che succederà qualche metro più avanti, nella nebbia più totale.

La positività non è altro che razionalità!

Se ti dicessi che il mondo è cambiato e che l’unico modo per non far scomparire la tua azienda è evolversi e innovarsi in funzione di questo nuovo status, penseresti che decidere di fare questo passo sia un comportamento da persona positiva o una scelta razionale e intelligente per non buttare all’aria anni di sacrifici e duro lavoro?

Se ti offrissi un’opportunità che di fatto ha una prospettiva di consolidamento dei tuoi incassi per prima cosa e di sviluppo del business con una formula adeguata ed al passo con i tempi?

Un mix tra fisico e virtuale, un espansione del tuo brand che potrà competere un mondo totalmente trasformato, con un’approccio marketing oriented.

Cosa sta  per fisico? Cos’é virtuale? Cosa sta per marketing oriented?

Sono tre risposte che potrò darti con un incontro, o fisico o virtuale. Non hai che da scegliere!

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A presto