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Cosa vedo in fondo al tunnel? Un’occasione per ripartire alla pari

2020-05-07T17:29:07+02:007 Maggio 2020|

La gara non si è fermata, siamo ancora tutti in pista Era l’Aprile del 2003, quando, poco prima della partenza sul circuito di Interlagos, cominciò a diluviare, tanto da dover rinviare di un quarto d’ora la partenza. Fu attesa la diminuzione dell’intensità delle precipitazioni e la gara fu fatta partire in regime di safety car. Quella fu una vera occasione per tutti. Frentzen, Verstappen (padre), Fisichella, Panis, Pizzonia e Firman approfittarono della situazione per rifornire mentre gli altri proseguirono dietro alla vettura dei commissari di gara. Si mescolarono talmente le carte che Giancarlo Fisichella, con una Jordan non certo velocissima,

Il pericolo della scomparsa del tuo brand dal mercato

2020-04-20T16:40:42+02:0017 Aprile 2020|

Quando l’evoluzione del brand è un’arma contro l’estinzione dell'impresa Ogni epoca porta con se la sua storia e dentro di essa il profondo cambiamento che il tempo e la tecnologia ha saputo dare alla comunicazione e alle relazioni. Un continuo e perfetto mutare dal quale prende forma e si modella di volta in volta la società con tutto il suo potenziale. Oggi l’ennesima e forse una tra le più devastanti crisi di tutti i tempi la quale non ci invita ma ci costringe al cambiamento. Ogni imprenditore che tiene alla sua azienda deve fare i conti con la realtà e, proprio

Il ciclo di vita del cliente non è come quello dei gatti

2019-10-12T14:35:48+02:0012 Ottobre 2019|

Infatti, qualcuno dice che i gatti hanno sette di vite. Noi animali umani ne abbiamo materialmente una e non mi spingo oltre. Si nasce, si cresce, si matura e poi si chiude il cerchio. Qualche religione dice che veniamo poi reincarnati in altro, ma questo non è il mio campo. Da lato del marketing, il ciclo di vita è quello che può riguardare il prodotto, ma anche quello che riguarda nel caso di questo post, il rapporto con il cliente, da quando inizia a quando termina. La fisionomia della storia che lega cliente impresa/brand è oggi misurabile ed oltremodo è

La questione dell’orizzonte

2019-07-24T11:13:12+02:0024 Luglio 2019|

Dare o avere... dov'é l'orizzonte? Siamo impegnati in azienda in mezzo al fuoco amico. Un sistema dove in testa ci siamo noi imprenditori, per quanto sia complesso, per quanto sia veloce. In tutto questo grande dinamismo, l'orizzonte famigerato è il fatturato.... o l'incasso, per dirlo più semplicemente. Correndo dietro al volume d'affari, si perde tra i rivoli il vero valore, ossia quello che ci resta in tasca. Ottima o orribile stagione, abbiamo realizzato un fatturato maggiore o peggiore dello scorso anno, questa è la generica valutazione. Non è corretto! L'orizzonte è visibile solo se il nostro impegno è profittevole, calcolato

Lo hai sentito dire?

2019-07-10T12:01:30+02:008 Luglio 2019|

Hai sentito dire di quell’azienda che vende direttamente i suoi prodotti? Però si può ritirare solo la domenica mattina (perché durante la settimana sono impegnati a produrre), oppure in alternativa sono loro a consegnarti il tuo acquisto su appuntamento. Con il loro portale online o chiamando al telefono puoi fare l’ordine, con una personalizzazione di buon livello. Ho sentito dire che sono ottimi prodotti, sul sito trovi parecchie recensioni di clienti soddisfatti. Anche il mio vicino ha fatto un acquisto è mi ha detto che sono stati puntualissimi. Prima di acquistare ho dato un’occhiata al loro sito e segnandomi alla

Realtà virtuale o vitale?

2019-07-03T12:13:18+02:003 Luglio 2019|

Dove stiamo andando? Siamo nella realtà virtuale o in quella vitale? Bel dilemma! Mi stai leggendo dalla realtà virtuale, quella che gira in rete, quella che può farmi diventare quello che non sono, rappresentandomi meglio o peggio di quello che sono. Ma io voglio essere me stesso, vitale come sempre, sia online che offline! Nella mia vita virtuale, essendo presente in rete, de-scrivo chi sono, cosa faccio per le imprese e "molto democraticamente" dico quello che penso riguardo le "strategie di presenza sul mercato delle imprese". Lo faccio perché chi ha bisogno della mia consulenza nella strategia di vendita e

  • Essere presente: trova la tua storia da raccontare

Essere presente: qual è la tua storia da raccontare?

2019-06-18T11:32:35+02:0018 Giugno 2019|

A scuola, tanto tempo fa, bastava alzare la mano all’inizio delle lezioni. Per essere veramente presente, si doveva apprendere, studiare e partecipare alle attività. All’impresa di oggi invece, non basta più alzare la mano per dire noi ci siamo!... con una bella insegna ed un’elegante esposizione. Per essere veramente presente sul mercato un'azienda ha bisogno di comunicare e avere una storia da raccontare, che attiri un pubblico interessato e qualificato (che vuol dire a target - ossia le persone giuste che prima o poi acquisteranno) ed instaurare con loro una attiva relazione di reciproco vantaggio. Vuoi mettere il fascino di

Per la tua azienda solo cose belle?

2019-06-09T15:50:53+02:007 Giugno 2019|

Mi chiedono di fare cose belle, che abbiano una storia coinvolgente, che siano d'impatto e soprattutto che siano redditizie. È ora di fare marketing! La cosa che mi fa sussultare però, è quando la richiesta è quella di ottenere "tutto e subito", con il cliente imprenditore, per quanto mi riguarda, che non ha sempre l'esatto quadro di ciò che si deve fare o che si sta per intraprendere. Avendo vissuto la mia professione di pubblicitario negli anni d'oro, posso capirlo l'imprenditore medio, che ha vissuto con incredulità gli ultimi dieci anni le varie fasi alterne della propria azienda! Con il

Il futuro non è il tuo, ma dei giovani che intraprendono nel commercio evoluto

2019-04-29T12:34:43+02:002 Marzo 2018|

Quante volte ci è capitato di dire o sentir dire che il futuro è nelle mani dei giovani? Questa espressione, ormai diventata una cantilena, per chi ha i capelli grigi come me, risuona come un monito di responsabilità nei confronti di una generazione, quella dei “digital addicted” (volgarmente chiamati i compulsivamente tecnologici), molto spesso stigmatizzata in negativo. I nostri giovani sono immersi in un secolo di cambiamenti repentini, dove le differenze generazionali diventato sempre più profonde, tanto da far sì che gli stessi Millenials (i giovani dai 19 ai 34 anni) e i loro predecessori, i Baby Boomers (ossia la

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